Pallamano

ll 7 Novembre 2008 rinizia la stagione 2008/09 di PALLAMANO!! .

ECCO LE DATE 2008/2009

CALENDARIO PALLAMANO 2008/09

7      21    NOVEMBRE 2008

5      19    DICEMBRE 2008

9      23    GENNAIO 2009

6      20    FEBBRAIO 2009

6      20    MARZO 2009
 
10    24    APRILE 2009

8          22        MAGGIO 2009

filmato del marzo 2008

 

VI RICORDO CHE DOVRETE PRENOTARE I SERVIZI PRESSO LA SEGRETERIA DI PROGETTO 80 AL N. 010 415821
ENTRO LE ORE 17 DEL GIOVEDI’ PRECEDENTE LA PARTITA

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Un pò di STORIA

dal 1994 al 2005, con l'ausilio dei Volontari di Progetto 80 e con la gentile disponibilità del Centro Civico di Sampierdarena e dell'Istituto Don Bosco, è stato possibile organizzare degli incontri quindicinali tra ragazzi disabili e volontari, al fine di conseguire una preparazione atletica orientata a incontri di pallamano in carrozzella. Detti incontri di natura non competitiva, si sono svolti con cadenza annuale, e in diverse occasioni in concomitanza con eventi di rilievo nel panorama genovese:

1994 Torneo Ravano (Palasport)
1995 Torneo Ravano (Palasport)
1996 Sportshow (Fiera del mare)
1997 Sportshow (Fiera del mare)
1998 Olimpiadi PalaDonBosco-Samp.
1999 Torneo Ravano (Palasport)
2000 Primo Trofeo Anna Maria Veronese
2001 Secondo Trofeo Anna Maria Veronese
2002 Terzo Trofeo Anna Maria Veronese

Tutti gli incontri hanno visto una eguale partecipazione di ragazzi disabili e volontari, questi ultimi sia in veste di coadiutori sia in veste di giocatori.
Lo scopo principale delle riunioni va naturalmente oltre la mera preparazione atletica in vista degli incontri che sono stati comunque di' ottimo livello in tutte le occasioni.
Le riunioni e i relativi allenamenti sono soprattutto orientati alla socializzazione tra ragazzi disabili e non, e danno la possibilità ai ragazzi disabili ed ai volontari di conoscersi, confrontarsi e scambiare le proprie esperienze.
L'elemento unificante è l'allenamento su carrozzella previsto sia per i ragazzi disabili che per i volontari. Questo esperimento, salutato da un crescente successo, ha consentito nel tempo di formare un piccolo nucleo di terapia in cui l'elemento motorio si fonde naturalmente con l'elemento di natura prettamente psicologica.
Un altro punto di forza dell'iniziativa è il fatto che non vengono operate esclusioni di nessun tipo sulla base della particolare invalidità.
Chiunque desideri "mettersi in gioco" è il benvenuto e, quando le sue possibilità motorie lo consentano, è compito di un volontario coadiuvarlo nei necessari movimenti (ad esempio negli spostamenti sul campo). In ogni caso, sia durante gli allenamenti, sia durante le partite, è richiesto da parte di tutti il massimo impegno.
La regola non scritta è quella di non mollare", e di avere sempre un comportamento leale e costruttivo.
La natura non competitiva non è sinonimo di scarsa qualità o di scarsa partecipazione.
Tutti si allenano al meglio delle loro possibilità e partecipano alla partita con slancio, coraggio e agonismo.
In diverse occasioni gli allenamenti sono stati supervisionati da istruttori di scienze motorie, anch'essi volontari.
In generale gli allenamenti si compongono di una prima parte di esercizi motori seguita quasi sempre da una partita di preparazione. Gli esercizi sono commisurati nella difficoltà alle reali possibilità dei ragazzi, ma comunque tali da costringerli a sfidarsi nel raggiungere una migliore preparazione atletica.
In conclusione, ritengo che questo tipo di iniziative non sia da sottovalutare nella sua importanza.
Spesso poche ore passate in compagnia con il sorriso sulle labbra, unendo l'utilità degli esercizi al divertimento delle competizioni, sono più utili di tante ore di fisioterapia passate da soli e senza nessun vero stimolo.